come creare coreografia pole dance

Vuoi fare una gara, ma non sai da che parte iniziare? Oppure semplicemente vorresti preparare una routine di danza, per esibirti in pubblico o per gli amici, partner, genitori e ti sembra una cosa fantascientifica? Oggi ti racconto i passaggi fondamentali che devi considerare quando pensi di creare una coreografia di pole dance.

Quanto tempo hai per preparare la coreografia?

Parto dalla prima domanda e ti do anche la risposta: se lavori e devi preparare una gara il tempo è sempre troppo poco. Dal momento in cui decidi di gareggiare o esibirti, a quando inizierai ad allenarti, passerà almeno un mese che utilizzerai per la preparazione.

Qui ti do qualche consiglio geniale per riuscire a non arrivare a una settimana prima della gara o dell’esibizione, con ancora tante cose da fare e l’ansia di fare una figuraccia.

Una coreografia per essere messa in piedi ha bisogno di:

  1. sapere quali figure al palo sai fare e quali potresti imparare
  2. iniziare ad immaginare quali combinazioni di figure potresti fare
  3. se vuoi partecipare ad una gara studiare il regolamento alla perfezione
  4. scegliere una canzone
  5. decidere quale storia raccontare
  6. studiare una coreografia 
  7. scegliere un costume per esibirti

Quattro cose che sembrano semplicissimi messe cose, ma che richiedono un po’ di tempo per progettarle e pensarci. In fondo all’articolo troverai anche una cosa molto figa dedicata anche a questo. Vediamole nel dettaglio

 

1# Inizia segnando tutti i trick che conosci e quelli che vorresti fare

Fai una lista delle figure che conosci e che ti vengono bene. Cerca di essere realista: la gara è tra qualche mese, non tra 5 anni. Metti le figure che ti vengono veramente bene, e quelle tre o quattro che hai iniziato e  sulle quali stai lavorando ma sai che non ci vorranno anni per farle bene.

Se scegli figure che non sai fare rischi di andare sul palco con elementi che non sono tuoi, e che magari non ti verranno rovinando così la preparazione di tanti mesi. Tra l’altro è molto frustrante salire sul palco e sbagliare, e già l’agitazione non aiuta. Se può esserti d’aiuto stampa il Pole Dance Passport, ritaglia le figure scelte e appiccicale su un quaderno dedicato alla coreo che vuoi fare. Così le avrai in bella vista ogni volta che ti prepari.

2# Pensa a tutte le combinazioni che potresti fare con i trick che hai scelto

Non è da tutti riuscire a creare combo nuove e belle da vedere. Come quelle che ogni giorno vediamo dalle nostre poler preferite, che di lavoro fanno quello: creare nuove combinazioni. Se non lo hai mai fatto, avere un’insegnante preparata che ti segua è la scelta migliore. La lista di figure che ti vengono bene per capire in che modo e quali figure combinare. Prendi la lista di figure che ti vengono, e ragione su come metterle insieme in combinazioni che siano adatte a te e che tu possa allenare in tranquillità.

3# Se stai partecipando ad una gara leggi il regolamento… molto bene!

Se stai annuendo pensando che questa sia una cosa fondamentale, sappi che quando sono stata giudice all’italian Pole Dance Contest ho visto più persone eliminate perché non avevano letto il regolamento che altro. Quindi leggilo 12 volte, confrontati, chiama gli organizzatori, diventa il loro peggior incubo, ma studialo. Farsi eliminare perché non hai messo una figura o ne hai messa una in più, è proprio un peccato.

4# Cerca la musica che fa per te

Ci sono 90 milioni di canzoni al mondo tra cui scegliere, stili diversi, strumentali o cantate, che puoi usare come musica per la tua coreo. Per scegliere non ti accontentare delle 100 canzoni più famosi del momento, ma spazia e divertiti a scoprire nuove sonorità. Per farlo ti consiglio di iscriverti a Spotify, un’applicazione gratuita sia su web che da cellulare, che potrai utilizzare per la tua ricerca.  Puoi iniziare ascoltando musica per genere o per mood scegliendo tra le emozioni che vuoi suscitare. Spotify ti proporrà tantissimi artisti nuovi o più conosciuti e magari troverai la canzone perfetta per te.

Un mio consiglio personale è quello di non scegliere la tua canzone del cuore perché dopo che l’avrai ascoltata milioni di volte, facendo e rifacendo la coreografia, potresti non amarla più così tanto. Meglio tenerla per i momenti giusti da ascoltare in cuffia con una tazza di tè in mano.

5# Racconta una storia

Che ci racconti di bello? Un’emozione? Un viaggio? Una cosa che ti è successa? La prima volta che mi han detto “racconta una storia attraverso la danza”, non essendo una ballerina sono rimasta con gli occhi spalancati. I coreografi e i ballerini sanno esattamente di cosa si tratta, ma se non lo sei, te la rendo un po’ più facile: ogni storia è un’emozione e quindi sarà proprio quella che dovrai elaborare e sviscerare. Vuoi raccontare del giorno del tuo matrimonio, di una nascita, di una perdita, di un mondo che ancora non c’è? Fantastico, allora guarda dei film, scava nel tuo passato e prova a scrivere sul quaderno una storia breve su quel tema che abbia un inizio, uno svolgimento e una fine. Da lì dovrai sviluppare punto per punto ogni singola emozione e tracciare le tre parti che compongono la tua storia.

6# Sviluppare la coreografia a terra e sul palo

Ci colleghiamo ai punti sopra con una parola magica: coreografa. Se prima anche io provavo a fare tutto da sola, ora so con certezza che questo non sia possibile. Non posso essere brava in tutto, purtroppo, e soprattutto se ti devi preparare per una gara, vale la pena contattare una coreografa che ti aiuti a:

  • capire insieme le combinazioni al palo che hai scelto,
  • se la musica va bene oppure per scegliere altro,
  • per analizzare la storia e come portarla in scena,
  • per creare la parte danzata a terra.

Solo per l’ultimo punto varrebbe la pena averne una, ma come vedi può essere di grande supporto. Se invece non hai la possibilità di avere una coreografa, dovrai ragionare su tutti i momenti in cui sarai a terra dal palo e capire cosa fare.

7# Scegliere il costume giusto

Tasto dolente. La coreografia è un momento incredibile in cui chiunque vuole essere al massimo dello splendore, ma…. il costume va ragionato in base alla musica che hai scelto e alla storia che vuoi raccontare.

Se vuoi raccontare un matrimonio, forse un abito nero non va bene. Se invece la storia è triste e straziante, forse un abito rosso con delle perline e piume di struzzo non è quello che fa al caso tuo. Se la musica è rock, un costume a fiori non c’entra nulla. Inoltre, muoviti per tempo per avere il tuo costume e provarlo con la coreografia almeno un mese prima. Così facendo eviteri brutte sorprese tipo tette e chiappe che escono mentre ti esibisci, e hai tutto il tempo per fare delle modifiche.

Riprova la coreo fino a che non avrai il vomito

Sì sì questo è l’ultimo e il più prezioso consiglio che mai avrei potuto darti. Inizialmente ripeti le singole combinazioni singolarmente, così non ti stanchi troppo e pulisci la parte al palo. Poi rivedi le parti ballate senza quelle al palo. Dopo di che inizia ad unire tutto e giornalmente riprova la coreografia.

Ad un mese circa di distanza dall’esibizione, ripeti l’intera coreografia quante più volte puoi. Quando sarai vicinissima al grande giorno, dovrai riuscire a fare l’intera coreografia almeno due o tre volte di seguito per essere sicura di eseguirla, in gara o davanti al pubblico, una volta senza rimanere senza fiato o con evidenti segni di fatica.

 

Creare una coreografia e una routine di successo è un lavoro tosto, soprattutto se non arrivi dalla danza. Ma di sicuro è un viaggio indimenticabile da fare almeno una volta nella vita.

Se stavi programmando cosa fare durante il ponte dell’Immacolata dall’8 al 10 Dicembre, e vuoi lavorare su una coreo, capire come funziona, studiare tutto quello che ti serve per fare una super coreo, allora puoi venire a S•NOW il retreat che sto organizzando ad Aosta con Elisa Boni e Debora Maida. Tre giorni in cui lavorerai su tutti gli aspetti della coreografia, linee, floorwork, interpretazione e sulla pole dance con test di mobilità e forza durante il primo giorno, lavoro sui trick e un lavoro personalizzato finale dedicato a te.

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