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Nel 2004 scopre la pole dance, grazie ad un’amica che ne aveva sentito parlare in TV. Non fu amore a primo fireman, ma dentro di lei la curiosità di scoprire di più su questa disciplina, si accese.

Così inizia la biografia di Natasha sul suo sito personale, per poi continuare e lasciarci a bocca aperta quando dice “non ho un passato da ginnasta o da ballerina”.. Cosaaaa?? Scusaaa come??? Mai fatto niente e gin 6 anni sei diventata così???

2012 Terza a IPC “Pole Idol”
2012 Pole Art seconda classificata
2011 US Pole Dance Champion
2010 USPDF West Coast Champion
2010 California Pole Dance Champion 2
2010 East Meets West/Tri-Pole Challenge’s “Miss Pole-AM 2010″

Potevamo non intervistarla per scoprire il segreto di tutto questo? Ovvio che non potevamo non farlo, quindi buona lettura.

Cos’è per te la pole dance e cosa ti piace?

La pole dance per me è una terapia, uno sbocco creativo, una forma di auto-espressione, l’esercizio più sexy che una persona possa fare, è un’ancora di salvezza da me per il mio pubblico. Mi piace perché mi fa sentire potente e viva, e sono in grado di esprimere sentimenti e emozioni attraverso la mia danza. È
un atto molto catartico per me.

Leggiamo sul tuo sito che non hai un passato da ginnasta o da ballerina. Ma quando ti esibisci i tuoi movimenti sono curati e sembri a tuo agio sia sul palo che a terra. Quali sono gli elementi che ti mancano quando hai deciso di iniziare ad esibirti e competere e cosa hai fatto?

Ho lavorato molto duramente per mascherare la mia mancanza di formazione nella danza! Condivido la filosofia che un artista deve sempre sottolineare quello che sa fare bene, e de-enfatizzare le carenze. C’è una fantastica citazione di Martha Graham che amo: “Grandi ballerini non sono grandi a causa della loro tecnica, ma sono grandi per la loro passione.” Mi piace ballare e raccontare una storia attraverso il movimento, e spessopenso che questo lato faccia trascurare al pubblico rende il fatto che io non sono una ballerina di formazione classica o una ginnasta.

Abbiamo letto che hai abbandonato il tuo lavoro come PR per iniziare la pole dance come un professionista. Credo che molti lo abbiano già fatto o stiano pensando di farlo. Qual è stata la cosa che ti ha fatto decidere di cambiare?

Ho deciso di lasciare il mio lavoro, mentre ero in piedi sul podio dopo aver vinto l’US 2011 Pole Dance Championships. Mi sono resa conto che il titolo mi avrebbe aperto molte porte, e non sarei stata in grado di cogliere appieno queste opportunità se lavoravo 9 ore per 5 giorni alla settimana. La decisione è stata in realtà molto difficile. Avevo lavorato presso la stessa azienda per nove anni, dalla mia laurea, e il mio capo e collaboratori sono stati come una famiglia. Fortunatamente hanno incredibilmente sostenuto la mia decisione. Non capita spesso che qualcuno possa seguire i propri sogni e vivere di questi!

In Italia ci sono molte città senza uno studio di pole dance, e molti ragazzi devono allenarsi da soli. Hai qualche consiglio per una formazione adeguata da seguire e cosa pensi che sia la cosa più importante per trovare sempre ispirazione e dare una spinta all’allenamento.

Studiare online, che non dovrebbe sostituire le lezioni di persona, può essere un ottimo modo per affinare la tecnica e lavorare su nuove figure, concesso che possa essere fatto in modo sicuro con un materassino, o un marito, fidanzato o amico come osservatore.

Poleandaerial.com ha fantastiche lezioni on-line con insegnanti del calibro di Jenyne Butterfly, Felix Cane, Marlo Fisken e Mai Sato, e, naturalmente, Youtube è un tesoro pieno di contenuti educativi liberi e di ispirazione.

Sono anche un grande fan del pole jam. Tutto ciò che serve sono un paio di amici, e un palo in salotto, e hai tutto il necessario per una sessione di allenamento adeguato e divertente!

Pensiamo che la pole dance è così sorprendente perché non c’è un solo stile, spaziamo dallo stile sexy a uno più ginnico. Come definiresti il tuo e come hai capito che avevi trovato il tuo stile, quello che si adattava perfettamente a te.

Penso che il modo più semplice per descrivere il mio stile è artistice e guidato da una storia. In realtà ci sono voluti anni per trovare il mio stile. Come molti pole dancer che hanno iniziato a prendere lezioni a scuola, ho pensato per molti anni che l’unico modo di ballare era quello “sexy.” Così per ben 4 anni e mezzo, ho sperimentato con abiti da burlesque, tacchi altissimi e si mi sono mossa in un modo apertamente sessuale. Non sono affatto una puritana … ma quello stile proprio non mi si addice. Mi sentivo come se stessi indossando un costume e cercando di essere qualcun altro, piuttosto che muovermi in modo naturale ed essere me stessa.

Alla fine ho scoperto il mio “stile” dopo essere entrato nel cast di “The Girl Next Door Show” nel gennaio 2010. Girl Next Door è evento mensile che si tiene a Los Angeles, prodotto e diretto dal mio mentore, e ora allenattrice e coreografa, Kelly Yvonne. Lo show celebra tutti gli stili di pole dance, e fu lì che il mio amore per la musica non-mainstream, eccentricità e pole dance emotiva è stata in grado di prosperare!

Oggi, mentre mi piace sperimentare con l’adozione di diversi personaggi e attorni nella mia danza, il mio movimento rappresenta sempre “me”.


Qual è il miglior consiglio che ti è stato dato?

Marlo Fisken mi ha consigliato un librp, mentre mi allenavo per il Campionato Nazionale USPDF nel 2011 chiamato “Il talento è sopravvalutato” di Geoff Colvin (Talent is Overrated” by Geoff Colvin), che è diventata la mia filosofia di allenamento. Il libro sottolinea pratica pratica pratica, e in particolare ‘la pratica deliberata’ come quello che separa la parola artisti e gli atleti. Non è quanto talento innato ha una persona… si tratta di quanto duramente ci si lavora che fa davvero la differenza. Questo è quello che che ricordo a me stessa quando passo il sabato sera ad allenarmi in studio per la mia prossima gara.


Cosa consiglieresti alle persone che praticano pole dance.

Beh, la dichiarazione di cui sopra sulla pratica che batte il talento. Ma anche che l’età e l’esperienza non dovrebbe trattenervi da essere il miglior ballerino di pole dance che vorresti essere. Tutto ciò che serve è la passione!

Scoprite Natasha sul suo sito natashawang.com/ e sulla pagina Facebook facebook.com/natashapatwang. Le foto nell’articolo sono di Alloy Images facebook.com/alloyimages

Find below the ENGLISH VERSION of the interview with Natasha Wang

What is pole dancing for you and what you love about it?

Pole dancing for me is therapy, a creative outlet, a form of self-expression, the sexiest exercise a person can do, and a lifeline from me to my audience. I love it because it makes me feel powerful and alive, and I’m able to actually work out feelings and emotions through my dance. It’s a very cathartic act for me.

You write in your website you don’t have a gymnastics or dance background. When you perform however you are very polished in your movements and on the pole you look at your ease as well as on the floor, which are the elements you think you missed when you decided to start performing and competing and and what have you done .

I’ve worked very hard to mask my lack of dance training! I subscribe to the philosophy that a performer should always emphasize what they do well, and de-emphasize their deficiencies. There is a great Martha Graham quote that I love: “Great dancers are not great because of their technique, they are great because of their passion.” I love to dance and tell a story through movement, so I often think that makes the audience overlook the fact that I’m not a classically trained dancer or gymnast.

We have read that you quitted your PR Job to start pole dancing as a professional. I think many of our readers have already done the same or are thinking about doing the same. What made you decide to change.

I decided to quit my job while standing on the podium after winning the 2011 US Pole Dance Championships. I realized that the title was going to open up so many doors, and I wouldn’t be able to fully seize those opportunities while holding down a 9-5 job. The decision was actually quite difficult. I had worked at the same company for nine years, ever since graduating from university, and my boss and co-workers were like family. Fortunately they were incredibly supportive of my decision. It’s not often that someone is able to follow their bliss, and make a living doing it!

In Italy there are many cities without a pole dancing studio so many guys have to train alone. Do you have any advice for a proper training and what do you think is the most important thing to do to find its one’s own inspiration always inspired and give a boost to the training.

Online instruction, while it shouldn’t replace in-person instruction 100% of the time, can be a great way to refine technique and work on new tricks, granted it can be done safely with mats, or a husband, boyfriend or friend as a spotter.

Poleandaerial.com has fantastic online classes from the likes of Jenyne Butterfly, Felix Cane, Marlo Fisken and Mai Sato, and of course Youtube is a treasure trove of free educational content and inspiration.

I’m also a HUGE fan of pole jams. All you need are a few friends, and a pole in your living room, and you’ve got everything you need for a proper training session!

We think pole dancing is so amazing because there is not just one style, from the sexy style to a more “gymnastics style”. How would you define yours and how did you understand you had finally found your own style, the one which suited you perfectly.

I think the easiest way to describe my style is artistic and story-driven. It actually took years to find my style. Like many pole dancers who started taking classes in pole dancing studios, I thought for many years that the only way to dance was ‘sexy.’ So for a good 4 ½ years, I experimented with burlesque outfits, platform heels and moved in an overtly sexual manner. I’m by no means a prude…but that style just didn’t suit me. I felt like I was wearing a costume and trying to be someone else, rather than just moving naturally and being myself.

I eventually discovered my ‘style’ after joining the cast of The Girl Next Door Show in January 2010. Girl Next Door is a monthly pole dance revue in Los Angeles produced and directed by my mentor, and now coach and choreographer, Kelly Yvonne. The show celebrates all styles of pole dance, and it was there that my love of non-mainstream music, quirkiness and emotive pole dancing was able to thrive!

Today, while I love experimenting by adopting different characters and personas in my dance, my movement is always ‘me.’

What is the best advice you have been given?

Marlo Fisken recommended a book to me while I was training for the USPDF National Championships in 2011 called “Talent is Overrated” by Geoff Colvin, which has become my entire training philosophy. The book emphasizes practice practice practice, and specifically ‘deliberate practice’ as what separates word-class performers and athletes from everybody else. It’s not how much innate talent a person has…it’s about how hard they work for it that really makes the difference. This is something I remind myself when it’s a Saturday night and I’m spending it at the pole studio training for my next competition!

What would you suggest to the people who practice pole dancing?

Well, the above statement about practice trumping talent. But also, age and experience shouldn’t hold you back from being the best pole dancer you want to be. All you need is passion!

Discover Natasha on her website natashawang.com/ on Facebook facebook.com/natashapatwang. All the pictures in the articles are by Alloy Images facebook.com/alloyimages

 

 

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