Presente quando incontri una persona e pensi di conoscerla da sempre? Questa persona è Enrico Filippini, schietto, sincero, sorridente, sempre con la battuta pronta e pronto a divertirsi. Come insegnante è splendido, ti supporta, ti sprona, ride e ti fa ghignare, eh sì ci vuole anche quello quando stai soffrendo al palo per provare una figura nuova.
Lo adoro giù dal palo e quando si esibisce, è uno di quegli uomini che ti fa sognare. Nel 2016 ha vinto il Pole Theatre Italy nella categoria Professional Art, ma quella non era certo la sua prima gara, né il suo primo podio. Già nel 2015 era arrivato secondo all’Italian Pole Dance Contest nella categoria double.

 

Domanda di rito, come ti sei innamorato della pole dance?

Mi sono innamorato della Pole Dance per caso: alcune mie allieve mi parlavano di questa disciplina e la mia innata curiosità si è scontrata con un nuovo mondo bellissimo, affascinante e pieno di difficoltà, da allora non uso più l’olio per il corpo tanto per dirne una. Ho avuto subito una forte attrazione naturale verso il palo e ho approfondito la disciplina con Enrica Saccone con cui è nata subito una forte intesa, tale da farci partecipare insieme al Pole Theatre Italy e al Italian Pole Dance Contest di Modena.

Sai che una delle domande che mi fanno più spesso è se anche gli uomini fanno pole dance? Cosa ne pensi, ma soprattutto quali sono le difficoltà o i vantaggi di essere uomo e fare pole dance.

Essendo questo sport molto funzionale e potente, sempre più uomini si avvicinano e se ne innamorano.
Per l’uomo il lavoro al palo è molto più difficile rispetto alle donne, perché abbiamo anatomicamente una struttura di base, una corporatura e muscolatura, più possente. Il tempo di adattamento fisico all’attrezzo è superiore, ma la forza fisica di un uomo può risultare vantaggiosa nel percorso di allenamento. Ad ogni modo: volere è potere!

Ogni tanto mi capita di vedere i tuoi video di lezioni fitness super carico. Cosa facevi prima di innamorarti anche tu della pole dance?

Nel periodo precedente al mio incontro con la pole dance ero molto annoiato. Nasco come ballerino, coreografo ed insegnante di fitness. L’incontro con le discipline aeree ha ampliato la mia visione dello sport e la pole mi ha ridato quel pizzico di magia per entusiasmare la mia vita professionale.

So che fai duemila cose anche tu e che sei incasinatissimo. Ma riesci a prenderti degli spazi per allenarti da solo al palo?

Questo è un punto dolente… Vorrei sempre allenarmi ma ho obiettivamente poco tempo per me, dal momento che lo dedico tutto ai miei allievi, e sopperisco allenandomi con loro. Quando posso mi affido a professionisti del settore.

L’età conta quando si pensa di iniziare a fare pole dance?

Non penso proprio, la testa e la volontà sono le forze più potenti del mondo e la data anagrafica passa quindi in secondo piano.

E quando non ti alleni chi sei, cosa fai, cosa ti piace fare?

Io mi ritengo molto fortunato, perché il mio lavoro coincide con le mie passioni. Nel tempo libero adoro viaggiare con le persone a me care, gli amici, e scoprire sempre posti nuovi nel mondo anche se un piccolo lembo del mio cuore è rimasto in Africa, dove scappo ogni volta che posso.

Come è cambiata la tua vita da quando fai pole dance?

Ho sempre vissuto danzando e la pole mi ha fatto scoprire il mix perfetto: volare danzando!

Ti faccio una domanda un po’ difficile: i cinque pole dancer maschi che vorresti chiudere nel tuo studio per potertici allenare tutti i giorni

Mi rinchiuderei con Alessio Bucci, Alex Shchukin, Oleg Tarynox, Saulo SarmientoDimitry Slava Ruza, ma se ci fosse spazio ne aggiungerei altri.

Che consiglio daresti alle lettrici di Pole Dance Italy per migliorare nella pole dance?

Il consiglio che posso dare a chi si approccia alla pole dance è di avere molta pazienza perché col tempo i risultati arrivano. Di allenarsi e affidarsi a professionisti del settore e ultimo, ma non ultimo, di avere costanza nella pratica e nell’allenamento. Dovendo il corpo abituarsi all’attrezzo sono richieste pazienza e workout corretti.

Sono totalmente d’accordo con lui, per avere dei buoni risultati, ci vuole pazienza e costanza, entrambe ripagano sempre. E ora puoi seguire Enrico su Instagram e Facebook.

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