flessibilità valentina d'amico vertige

La flessibilità è una caratteristica ricercata da molte pole dancer . Un po’ per la tesi sbagliata che per fare pole dance BISOGNA essere aperte come una sdraio, un po’ perché cerchiamo sempre di raggiungere quelle figure incredibili che vediamo fare alle nostre pole star.

Una delle lezioni di allungamento che frequento in Accademia Kataklò si chiama mobilità articolare. Non si chiama né stretching né contorsionismo.  Ma perché in un’Accademia così importante “non si fa stretching”?

Perché sanno esattamente che la mobilità articolare influenza tantissimo qualunque tipo di stretching noi faremo e che la flessibilità è la somma di due aspetti fondamentali del corpo:

  • Mobilità articolare: capacità dell’articolazione di muoversi e di compiere liberamente movimenti ampi ed al massimo dell’escursione fisiologica consentita. Si valuta misurando il ROM ovvero il “range of motion” delle varie articolazioni.
  • Estensibilità muscolare: capacità di allungamento del muscolo, del tessuto connettivo, dei legamenti e tendini.

Se non viene richiesto da figure particolari, cosa che capita nella pole dance, è molto più importante che ci sia libertà di movimento, cioè, che l’articolazione possa gestire il suo range di mobilità senza blocchi funzionali piuttosto che essere lassi.

La differenza è sottile ma la mobilità articolare, la capacità delle nostre articolazioni di muoversi completamente, influenza tantissimo gli allenamenti e anche i risultati nello stretching.

In che modo un arto non completamente mobile ci influenza?

Pensate a quante di noi nella pole dance hanno le spalle portate in alto e in avanti e le braccia che non si chiudono sui fianchi ma rimangono alzate tipo body builder. Questa attitudine dovuta all’attività intensa non ci farà respirare bene perché la cassa toracica sarà chiusa sul davanti, e soprattutto la contrazione dei muscoli dorsali e del trapezio limiterà i movimenti delle nostre braccia.

Questa limitazione dei movimenti abbinata al continuo allenamento farà sì che il corpo compensi la nuova postura andando a creare altre problematiche.  Se i muscoli sono contratti e il vostro range di mobilità non è al massimo delle vostre possibilità, ogni volta che farete stretching e allungamento classico in realtà starete lavorando su posture scorrette e non vedrete nessun risultato anzi. Pensate ad esempio quando facendo stretching alle spalle vi fa male la schiena.

Tutto questo giro di parole per dirvi che per ottenere il massimo dei risultati dallo stretching a volte è molto meglio lavorare sulla propria struttura capendone limiti e potenzialità, così da creare un percorso specifico per voi. Questo tema l’ho approfondito anche con l’osteopata durante il corso di formazione per insegnanti KPC in Accademia Kataklò che sto frequentando.

Nel mio caso ad esempio l’osteopata mi ha spiegato che avendo i quadricipiti molto sviluppati, scarico il peso sulle ginocchia e queste soffrono. Non a caso quando mi allungo per la spaccata ho forti dolori proprio alle ginocchia.

Ho anche avuto modo di approfondire il tema con un altro insegnante del KPC  in Accademia Kataklò  Andrea Nardi che si occupa di allenamento funzionale.

Dai loro consigli ho capito che è fondamentale dedicare tempo alla mobilità articolare per evitare tensioni muscolari e lasciare libere le articolazioni di muoversi. È un’attività che si può fare prima delle lezioni durante il riscaldamento facendo dei semplici esercizi.  A quanto pare fare stretching statico durante il riscaldamento non porta a niente, né un miglioramento dell’elasticità né un miglioramento durante l’allenamento.

Se volete diventare flessibili scoprite in che modo sta lavorando il vostro corpo, cosa è meglio fare e cosa no e poi dedicate allo stretching il giusto tempo e non 10 minuti prima della lezione.

Continuerò a studiare su questo tema perché lo ritengo molto interessante e spero di portarvi presto qualche nuovo esercizio da fare. Nel frattempo ho trovato un articolo molto interessante che approfondisce questo tema sul blog Project Invictus da leggere Flessibile o elastico? Mobilità articolare o allungamento muscolare? 

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