Workshop I love you! Sono l’occasione perfetta per imparare nuove figure, nuovi stili e per mettersi alla prova. Se avessi più tempo e soldi, li farei tutti senza saltarne neanche uno. Invece bisogna fare delle scelte e farle bene.

Se avessi più tempo a disposizione e soldi, mi piacerebbe girare per l’Europa e l’Italia a visitare scuole e allenarmi con nuove insegnanti, c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare e persone da conoscere. Ma non è possibile! Così mi tengo sempre aggiornata sui workshop che si terranno in Italia e sugli insegnanti internazionali che di tanto in tanto vengono ospitati nelle scuole. Una volta che però scorro la lista arriva la parte più difficile: quale workshop scegliere? Quando decido se partecipare o meno ad un workshop, lo faccio considerando quattro punti che secondo me sono fondamentali:

  1. Soldi: quanto costa il workshop, le spese di trasferimento se non è nella mia città e se rientra nel budget che mi sono fissata. Scusatemi ma più di 65€ ho deciso che non li voglio spendere. E anche in quel caso ci penso molto molto bene;
  2. Lo stile della pole pancer: guardo i suoi video, mi informo su quello che ha fatto e cerco di capire se il suo stile si avvicina al mio modo di vivere la pole dance o a ciò che mi piacerebbe diventare;
  3. Tipo di corso e livello: ogni scuola e pole dancer usa nomi diversi per descrivere i corsi. I livelli, come sappiamo, non sono standard. Così preferisco sempre chiedere in anticipo in cosa consiste il workshop e come sono organizzati i livelli. Non vorrei mai prenotare un avanzato se sono un principiante o viceversa;
  4. Quante persone ci sono: quante persone sono accettate nel workshop e quante persone per ogni palo. Se devo pagare 70€ quanto meno voglio avere il mio palo per imparare bene.

Vorrei approfondire il tema soldi che di sicuro è il principale fattore discriminante. Ho messo un limite di 70€ perché come sappiamo, nella pole dance i prezzi girano intorno a queste cifre per un’ora di lezione. Se però penso all’acrobatica aerea o all’acro balance i prezzi scendono drasticamente e vanno dai 25€ ai 35€ per un’ora e mezza. Sebbene a volte faccia fatica a capirne il motivo, posso assicurare che il prezzo dei workshop di pole dance non dipende dalle scuole ma bensì dai cachet e dai costi di spostamento e pernottamento del pole dancer invitato. Immaginate una scuola che chiama un pole dancer dall’Inghilterra per venire a fare dei workshop in Italia; ora immaginate le spese che la scuola dovrà sostenere sperando di riempire le classi e poter almeno coprire i costi. Il risultato è un prezzo alto. Per fortuna che le scuole ci credono, si impegnano e lavorano sodo per darci questa possibilità. Però vorrei sollevare una questione: se invece di chiamare una pole dancer solo per la vostra scuola, vi organizzaste su diverse città così da dividere i costi di viaggio dell’insegnante, non è vero che si abbasserebbero i prezzi a noi studenti e voi magari ci guadagnereste qualcosina in più voi? Sul tema workshop era dedicata la quinta puntata di Training Days: a pole dance diary. Durante il mese di Giugno infatti, Keem Martinez, campione del mondo di pole dance, è stato guest teacher al Milan Pole Dance. Occasioni come queste sono irripetibili! Potete seguire più lezioni ad un costo molto conveniente, conoscere altri stili e figure. Poi se come in questo caso il maestro è eccezionale, divertente, bravo, espansivo allora ancora meglio! Ad oggi ho fatto workshop e lezioni di pole dance con Alethea Austin, Natasha Wang, Maria Luz Escalante, Marion Crampe, Prana Ovidie Etienne, Doris Arnold, Edouard Doye, Keem Martinez, Alex No, Alisa Pleskova, Alessandra Marchetti, Titty Tamantini eh uhmm mi starò dimenticando qualcuno? Sono felice di aver fatto ognuno di questi workshop e degli insegnamenti e dell’amore che questi professionisti hanno condiviso con noi.

Cosa ne pensate voi di questo tema? Sono sicura che avete molto da dire e potete farlo commentando l’articolo.

Training Days: a pole dance diary è Un programma di Federico Chebobjim Zazzara e Valentina D’Amico Video e montaggio Federico Chebobjim Zazzara | Videomaker Sigla di Cristina Poggioli | Motion graphic designerhttp://cripoggioli.blogspot.it/)

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