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Debora Maida Paolo Boaretto

Scritto da Andrea Boaretto

Nel corso della mia carriera di personal trainer e preparatore ho seguito professionisti di svariate discipline, convinto che il metodo d’allenamento da me proposto fosse adattabile a qualsiasi categoria di atleta.

Tuttavia non avrei mai pensato che un giorno avrei lavorato con delle ballerine. Non che abbia qualcosa contro chi pratica danza, ginnastica artistica o attività simili, ma inizialmente ritenevo che gli esercizi che insegnavo non fossero sufficientemente intensi per atleti abituati la lavorare a range articolari estremi. Oltre a questo, io stesso venivo da uno sport totalmente differente.

Per queste ragioni, quando sono stato contattato dalla collega Debora Maida ,istruttrice di Pole Dance, all’inizio ero un po’ scettico.

Debora, avendo partecipato a uno mio corso, aveva provato su se stessa e sulle sue allieve le applicazioni base delle Loop Bands® ottenendo degli ottimi risultati, ma il suo desiderio era quello di migliorare una figura (lo Spatchcock, nella foto sotto) in cui aveva qualche difficoltà ed era alla ricerca di tecniche più specifiche.

Ricordo ancora il giorno in cui l’ho incontrata nel parco in cui si allenava e le parole con cui si presentò: “Vorrei migliorare la mobilità dell’anca per eseguire questa figura al palo”

Terminata questa frase Debora abbracciò letteralmente il palo con le sue gambe effettuando una manovra da contorsionista che mi lasciò a bocca aperta.

Io non conoscevo la Pole Dance e non avevo mai visto niente del genere prima di allora così rimasi un po’ spiazzato: in fondo cosa c’era da migliorare in una ragazza che riusciva a fare una cosa del genere?

Debora Maida Paolo Boaretto

D’altra parte lei sosteneva che il suo piede destro, quello in alto, non riusciva ad “incastrarsi” intorno al palo e così, visto che alla fine ero lì per lavorare, lasciai da parte lo stupore e provai su Debora una tecnica di mobilizzazione con le Loop per “liberare” la sua anca.

Debora Maida Paolo Boaretto 2

L’ “intervento” durò solo due minuti e, quando invitai Debora a riprovare la sua figura, entrambi restammo piacevolmente sorpresi: il piede destro stavolta si incastrò senza problemi e lo spatchcock riuscì perfettamente. Nel corso del pomeriggio lavorammo anche su altre figure di forza e di flessibilità e scoprimmo cose molto interessanti.

A seguito di quell’incontro nacque una piacevole collaborazione e insieme a Debora realizzammo una mini guida che tutt’oggi distribuisco gratuitamente a chi acquista un kit dei miei elastici.

(NDA: per le interessate il kit è il seguente http://www.loopbands.it/shop/pacchetti/pole-dance-conditioning-package/ )

Nei mesi successivi mi capitò di offrire consulenza ad altre istruttrici e ballerine (tutt’oggi lo faccio) e questo mi ha permesso di conoscere un mondo davvero affascinante, quello della Pole Dance.

Oggi, per presentarmi alle amiche di Valentina, vorrei proporre un esercizio utile per ottenere miglioramenti istantanei in una  spaccata frontale.

Provate, da sole o con una compagna, a effettuare uno/due minuti di mobilizzazione libera seguendo il set up che mostro nel video. Nessuna regola particolare: i movimenti li decidete voi…. Basta che siano fluidi e che le posizioni non siano mantenute staticamente per più di 4/5 secondi (giusto il tempo di un’espirazione rilassata).

Testate la vostra spaccata frontale (dopo un adeguato riscaldamento) prima e immediatamente dopo il lavoro proposto nel video. Avrete una piacevole sorpresa… Se non riuscite a visualizzare il video cliccate ok sulla barra della Cookie Law in basso.

Buon lavoro!

andrea boaretto loop bands Andrea Boaretto

Personal Trainer – titolare della ditta Fit Point, azienda che si occupa della vendita delle Loop Bands® originali. 

Considerato uno dei massimi esperti nel campo dell’allenamento con le bande elastiche, da anni sperimenta nuove applicazioni su se stesso e sugli atleti che segue. 

Andrea è disponibile per consulenze private e corsi di formazione per gli staff tecnici delle società sportive; puoi contattarlo attraverso il suo sito www.loopbands.it

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