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Si sentiva la mancanza di un campionato in Italia che fosse più dedicato all’arte che non soltanto al lato sportivo della pole dance. Ma quando il 17 agosto, mentre eravamo tutti sotto l’ombrellone, abbiamo avuto la notizia dell’evento ne siamo state subito entusiaste. Grazie alla Pole Dance Attitude questa mancanza è stata colmata e il 21-22 Febbraio si terrà a Milano il primo Pole Art Italiano.

Tre categorie per dare spazio a tutti di esibirsi Amatori, Semi Pro ed Elite. Tra i nomi della categoria Elite spiccano le più grandi Oona Kivela, Vane Lunatica, Doris Arnold, Pink Puma, Alessandra Rancan e molte altre che potete vedere nella lista.

Per saperne di più abbiamo fatto qualche domanda a Stephania Cremaschi, campionessa italiana di pole dance e proprietaria della Pole Dance Attitude.

Ciao Stephania e grazie per il tempo che ci hai dedicato. Come è nata l’idea di fare il Pole Art in Italia?

Può sembrare strano che l’idea di fare un pole art in Italia venga da un’atleta che si è espressa quasi esclusivamente nel pole sport. Ma io spesso mi esibisco per eventi da sola o con altri artisti e adoro farlo ballando, unendo la danza e la parte più artistica. Tornando alla mia origine ho iniziato da piccola a praticare danza e spesso mi trovo con mia sorella che è diplomata alla Accademia SPID per provare elementi coreo. Inoltre la mia passione per la pole , lo dico sempre, è nata quando ho visto dal vivo Marion Crampe esibirsi in una trasmissione televisiva nella quale ero nel corpo di ballo e amo particolarmente artisti internazionali della pole dance quali Evgeny Greshilov (che vi preannuncio sarà uno dei membri della nostra giuria), Jenyne Butterfly (la mia preferita in assoluto) e molto altri….quindi non deve apparire strano per nessuno che io e Pole Dance Attitude abbiamo pensato di creare un evento di livello internazionale che potesse finalmente abbracciare con la giusta evidenza tutte le poler italiane e non che volessero esprimere il proprio lato artistico.

In cosa si contraddistingue il Pole Art Italy dal Pole Art di Helsinki organizzato ogni anno da Nelle Swan. Un grande evento internazionale molto seguito.

Il PoleArt Italy di contraddistingue da quello di Helsinki per diverse ragioni:

  • innanzi tutto è una gara aperta a tutti, e non solo ai super top mondiali, abbiamo infatti anche categorie amatori e semi pro;
  • il Pole Art di Helsinki non si paga ma come ben sai è una manifestazione talmente famosa da mantenersi tranquillamente con gli sponsor cosa che noi ancora non possiamo;
  • il nostro regolamento è più dettagliato di quello di Helsinki, ma questa particolarità è dovuta al fatto che probabilmente alla nostra gara parteciperanno anche amatori alla loro prima esperienza e quindi è necessario definire il più possibile le regole.
Qualcosa che non ti ho chiesto e vorreste dirci?

Per quanto riguarda quello che vorrei aggiungere, posso chiarire fin da subito che qualsiasi pregiudizio rispetto alla futura giuria è del tutto fuori luogo, siamo abituati a coinvolgere ed imparare dai migliori professionisti del mondo. Pole Dance Attitude nel suo anno e mezzo di vita ha invitato ed ha imparato da più di venti professionisti internazionali e da tutti riconosciuti (i nostri workshop lo dimostrano). Quindi anche in questa occasione ci avvarremo delle capacità di giudizio di indiscussi personaggi internazionali e artisti della pole dance e non solo: su Evgeny Greshilov penso ci sia poco da aggiungere. Tra gli altri giudici posso aggiungere per ora Elena Gibson, che prima di tutto è ballerina professionista e coreografa riconosciuta a livello mondiale ed è slegata completamente da qualsiasi interesse in Italia.

Grazie mille a Stephania per il tempo che ci ha dedicato.

 

Ritornando a noi. Dell’ultimo Pole Art ad Helsinki ero rimasta un po’ delusa perché avevo visto più pole che art. Mi sarei aspettata,soprattutto dai grandi nomi, molta più innovazione al palo e interpretazione. I miei preferiti in quella occasione furono i due vincitori lo scoppiettante Derick Pierson e l’enigmatica Heidi Coker. Anche Natasha Wang mi è piaciuta per l’idea e l’atmosfera che è riuscita a ricreare sul palco. Spero che questa sia la buona occasione per vedere nuove forme, nuovi colori e nuovi modi di intendere la pole dance.

Noi seguiremo l’evento da casa grazie al live streaming di Poleranking, se invece potete andare a vedere un grande spettacolo dal vivo trovate i biglietti qui.

 

Per seguire il Pole Art Italy potete visitare il sito e la pagina dell’evento su Facebook

 

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