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Vi sarà probabilmente capitato, frequentando la pole community, di sentir parlare di signature tricks. Si tratta di una locuzione inglese traducibile come “mosse firma”. Ma che cosa vuol dire?

Come sappiamo la Pole Dance è in continua evoluzione e vengono continuamente inventate nuove pose sempre più arzigogolate. Alcune “nascono” casualmente nei pole studios di tutto il mondo, ma altre sono frutto dell’immaginazione e di un conseguente duro allenamento. È il caso, ad esempio, del popolare Spatchcock di Felix Cane, la spaccata di 205° eseguita appoggiando solamente il dorso e le caviglie al palo. Per riuscire ad eseguire questa posa, la campionessa australiana si è allenata per ben due anni e per l’estrema difficoltà di questo esercizio è stata, per diverso tempo, l’unica in grado di eseguirlo, al punto che è stato incluso in tutte le sue performance ed è diventato (assieme all’Eagle) il suo signature trick.

Un altro famoso signature trick è il Rainbow Marchenko (nella foto), attribuito alla russa Anastasia Skukthorova, ma inventato da Elisabeth Marchenko.

Potremmo a questo punto pensare che le “mosse firma” siano semplicemente dei movimenti attribuiti a specifiche performer perché inventati da loro (o perché ne è attribuita a loro l’invenzione). In realtà, anche se questo è in parte vero e anzi, è spesso così, non è sufficiente per parlare di signature tricks. Oltre (o in alternativa) alla presunta invenzione, infatti, un signature trick è un esercizio per il quale si è particolarmente portati, al punto da riuscire ad eseguirlo in maniera perfetta o particolarmente creativa, includendolo in tutte le esibizioni.
Pensiamo, ad esempio, a Cleo the Hurricane; nei suoi show non mancano mai Jade e Iron X (eseguite spesso in serie) ma, pur non essendo stati inventati da lei, ha saputo interpretarli in modo del tutto originale, come è possibile vedere in questo video tratto dall’esibizione che le è valso il titolo di Miss Pole Dance Australia 2012 (minuto 3:10)

In conclusione, chiunque può avere il proprio signature trick, e non è necessario essere delle grandi campionesse per averne uno! Basta un po’ di fantasia, un pizzico di fortuna e, come sempre, tanto allenamento! 😉

Se vuoi sapere chi ha inventato alcune delle tue figure preferite segui la rubrica Ma ‘Sto Trick.

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