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Solo alcune pole dancer sono conosciute in tutto il mondo,  ovvero quelle con uno stile preciso. Ne avevo parlato durante l‘Italian Pole Dance Conference 2013 a Udine, chi c’era si ricorda anche che abbiamo fatto un giochino per scoprire chi, tra il pubblico, riusciva ad indovinare i pole dancer che avevamo selezionato in ogni categoria.

Se vi state interrogando su come scegliere il vostro  stile, dovreste prendere in considerazione alcune riflessioni che abbiamo sviscerato per potervi guidare meglio in questa riscoperta di se stessi.

  • Il vostro stile deve anche rispettare il vostro corpo ed essere coerente con gli obiettivi.  Della serie: se siete amatori ha senso spingere troppo?
  • Il divertimento sia che siate professionisti o no, non deve mai mancare.
  • Mai fissarsi su cose estreme (dieta, stretching, forza).
  • Procediamo a bomba per definire meglio ciò che racchiude la parola “stile” e andiamo a sbirciare al suo interno:

Stile Sexy

La definizione lascia poco all’immaginazione è uno stile marcatamente sensuale esaltato dall’utilizzo dei tacchi.

Abbondano pose e movenze che richiamano quelle delle strippers, spesso coadiuvate da un costume particolare o anche da corpetti.

La vera bibbia di questo stile è il body roll così come i movimenti del bacino e delle anche.

Le pole dancers che abbiamo scelto per rappresentare questo stile sono Doris Arnold e Alethea Austin che con le loro performance ci strappano sempre un “WOW“ da parte della nostra parte più femminile al di là della bravura nei tricks. Due vere esperte del sex appeal on the pole senza mai eccedere nella volgarità.

”Esci dallo studio e smetti  di creare aspettative su di te … La danza  deve nascere  come un’onda sia che Tu balli in gruppo o da sola. Non pensare ai tricks complicati, scegli una canzone che ami e lascia sia”

Alethea Austin

Stile Artistico

Per stile artistico intendiamo un mix ben calibrato di elementi ginnici e danza dove cio che è “trick” viene impreziosito da movenze danzate molto attente agli accenti musicali.

E’ uno stile molto poliedrico lo dimostra anche il background delle pole dancers che abbiamo scelto a rappresentanza di questo stile.

Le prescelte sono Pink Puma e  Purple Giulia Piolanti. Queste atlete hanno un background forte. Si allenano da quando sono piccole, in special modo provengono dalla ginnastica ritmica a cui poi hanno abbinato la danza ed altre discipline più circensi.

“Sentiti in grado di danzare indipendentemente dal tuo livello, prenditi sul serio. Non serve l’approvazione nè il permesso di nessuno per lasciarsi andare”

Michelle Shimmy

Stile Ginnico

È uno stile scandito da numerevoli  tricks e movimenti che mettono in risalto le qualità di forza e flessibilità.

E’ uno stile dinamico, elegante, che punta tutto sulla pulizia delle figure.

Le pole dancers che prediligono questo stile sono ottime ginnaste che amano esibirsi mostrando come punto di forza il lato più sportivo della pole dance.

A rappresentanza dello stile sportivo abbiamo scelto Oona Kivela e Alessandra Marchetti entrambe ginnaste di grande prestigio che hanno un solido background formatosi fin da giovanissima età.

”Non sono una ballerina, ecco perché preferisco stare sul palo il più possibile”

Zoraya Judd

Stile Coreografico

La coreografia è l’arte di comporre le danze e i balletti, principalmente per la scena, per mezzo di passi e figurazioni. Il termine è di origine greca ed è composto da choreia (danza) e graphè (descrizione).

Quindi ciò che intendiamo con “stile coreografico” è fortemente interpretativo sia nelle movenze sia -spesso- anche nella scelta del costume.

E’ l’arte di mettersi a nudo con le proprie emozioni attraverso l’espressione del volto, del corpo e della danza.

Emblematiche in questo stile, sono le pole dancers Marion Crampe e Bendy Kates.

“Nella coreografia non bisogna mettere cose troppo difficili ma quelle cose che sei convinta di fare WOW!”

Marion Crampe

Stile Libero

Ovvero quello stile che non deriva da un imprint di danza né ginnastica ma si snocciola unicamente nell’abilità della danzatrice.

Natasha Wang: non proviene né dalla danza né dalla ginnastica e la sua abilità di pole dancer raggiunge l’ apice a 30 anni.

Il motto “do the impossibile” le si addice perfettamente, se consideriamo il netto svantaggio rispetto ad altre performers.

Natasha non ha uno stile marcato come le precedenti atlete ma racchiude nelle sue esibizioni grande abilità, flessibilità e forza. Con una buona presenza scenica e movenze appropriate alle sue coreografie è un’atleta molto apprezzata e resta un esempio per tutte.

Un’altra  delle polers più apprezzate dalla community e che non possiede un background sebbene abbia conosciuto la pole dance appena maggiorenne, è Anastasia Skukhtorova.

È dotata di estrema flessibilità sulla quale ha lavorato tantissimo e ne ha fatto un punto di forza. Anastasia si contraddistingue non tanto per uno stile particolare ma per le sue movenze aggraziate ed eleganti sebbene non sia una ballerina.

“Un artista deve sempre sottolineare quello che sa fare bene, e de-enfatizzare le carenze. C’è una fantastica citazione di Martha Graham che amo: “Grandi ballerini non sono grandi a causa della loro tecnica, ma sono grandi per la loro passione.”

Natasha Wang

Riepilogando, alcuni utilissimi consigli per andare a scovare il nostro stile e tenervelo stretto:

  • Sperimentare: usare i tacchi e non, fare lezioni sia sexy che gym
  • Uscire dalla comfort zone: fare corsi di danza, acrobatica, burlesque
  • Workshop: utile per scoprire lo stile di altri insegnanti
  • Guardare video: ma non solo di pole, anche di danza, teatro, acrobatica.
  • Uscire: andare a spettacoli, eventi o anche al parco.Le ispirazioni migliori a volte vengono meno te lo aspetti.
  • Freestyle: ballare senza schemi, musica on e lasciatevi andare
  • Riprendersi: video camera accesa durante l’allenamento, per rivedersi, scoprirsi e correggersi

Love,

Zombina

Nell’immagine dell’articolo da sinistra verso destra:

  • Doris Arnold foto di Edouard Simon
  • Alessandra Marchetta foto di Carpe Diem
  • Natasha Wang foto di Laura Ganzero
  • Marion Crampe foto di K. Limmany

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