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Mancava proprio un training camp di questo tipo in Italia, e grazie a PoleXGym e alla squadra di Titty Tamantini e alla FISAC Federazione Italiana Sport Acrobatici e Coreografici ecco il primo Pole Training Camp Italiano a Cesenatico.

Grande protagonista o filo conduttore del camp è stata la Pole Dance o forse è meglio chiamarla Pole Gym, e insieme a lei tante altre discipline come il Palo Cinese, Tessuti, Cerchio, Acrobatica, Danza e Stretching, il tutto organizzato magnificamente.

Partiamo dunque dal presentarvi chi il training camp lo ha organizzato:

– PoleXGym è la scuola romana che da anni si deundica con dedizione all’insegnamento della pole gym mettendo il luce il suo lato più sportivo. Al momento sia per la formazione dei suoi insegnanti, che arrivano quasi tutti dalla ginnastica, sia per scelta, oltre ai normali corsi di pole dance in cui si balla e ci si diverte la PoleXgym si dedica alla formazione agonistica degli atleti di pole gym.
– FISAC Federazione Italiana Sport Acrobatici e Coreografici, che solo pochi mesi fa ha riconosciuto la pole gym tra le discipline già presenti come Acro Dance, Acrosport, Tumbling e molti altri.

Il primo Pole Training Camp italiano si è tenuto presso il Villaggio Accademia a Cesenatico. Una bella struttura, a due passi dal mare, con una grande piscina, che naturalmente grazie al tempo nuvoloso non abbiamo potuto utilizzare, e un insieme di palestre e studios per gli allenamenti. L’Accademia Acrobatica all’interno del villaggio ha diverse palestre attrezzate per tutti gli sport acrobatici utilizzati dalle più importanti federazioni di ginnastica europee, per le gare nazionali ed internazionali delle discipline riconosciute dalla FISAC, e saloni immensi e bellissimi con parquet e specchi dove fare danza, stretching e pole gym.

Arrivati al Villaggio Accademia giovedì nel primo pomeriggio, ci hanno consegnato le chiavi delle camere, appena entrata in stanza con le mie compagne mi è sembrato di essere tornata indietro alle superiori durante le gite scolastiche. Nel primo pomeriggio ci è stato consegnato il planning delle lezioni e dopo un pranzo veloce, pronti via a prepararsi e ad iniziare gli allenamenti. Divise in vari gruppi, ogni giorno avevamo programmate quattro lezioni tra le sette discipline presenti al camp, organizzate in modo tale che tutte provassimo tutte le discipline e tutti gli insegnanti.

Il mio training camp è iniziato con la lezione di acrobatica con Davide Lacagnina un grandissimo ginnasta, con tante medaglie nel suo curriculum sportivo, ma anche un grande preparatore atletico. È un insegnante molto attento, preciso, determinato e ci ha fatto sudare un bel po’, grazie ad una lezione intensa con un bel riscaldamento e poi elementi di ginnastica acrobatica a partire dai più “semplici” come la ruota, la rondata, il ponte ed altre combinazioni che oltre ad essere utili per rinforzare il corpo possono tranquillamente essere riutilizzate in una coreografia di pole gym.

Guzel Khisaeva si esercita nel ponte di fronte a Davide Lacagnina

Per finire allenamento per handspring/ bandiera alla spalliera. L’esercizio alla spalliera è favoloso perché la presa delle mani è facilitata rispetto al palo e quindi si riesce a lavorare e concentrarsi sui muscoli e sullo sviluppo della forza. In poche parole, qualcuno sa dove si compra una spalliera che la dovrei metterei a casa vicino al palo???

Dopo la lezione un bel po’ di stretching e devo dire che grazie a Davide ho guadagnato di sicuro qualche centrimetro nella spaccata frontale e nelle spalle, ma che male però! Qualcuno direbbe No Pain, No Gain.

La prima lezione di pole dance l’ho fatta con Alisa Pleskova, alla mattina alle 10:00, e anche se ero sveglia e pronta per allenarmi i miei muscoli non erano molto convinti. Alisa è partita con noi davvero soft con un buon riscaldamento e esercizi utili per sciogliere i muscoli e riattivarli. Di diverso parere le ragazze che hanno provato la lezione il giovedì pomeriggio, che a quanto pare è stata più attiva ed energetica, voi di quale gruppo avete fatto parte? Scrivetecelo nei commenti.


Alisa Pleskova si è avvicinata nel 2006 alla pole dance e nel 2009 ha fondato la prima scuola di pole dance in Israele . Nel 2011 ha vinto la International Pole Sport Championship a San Pietroburgo e sempre nello stesso anno ha vinto gli European Pole Sport Championship a Mosca. La sua lezione è stata molto interessante, tutti gli elementi che abbiamo provato erano per me completamente nuovi e anche se molti a primo impatto sembravano impossibili perché pensavo richiedessero molta flessibilità, non è stato così. Alisa ci ha fatto vedere che in realtà era tutta questione di tecnica e di leve. La lezione è stata davvero carina, dopo averci spiegato un elemento ci faceva vedere una combinazione che lo includesse, in questo modo è anche più semplice inserirlo in una coreografia. Voglio riprovare tutti i tricks quanto prima.

Dell”acrobatica aerea se ne è occupato Davide Zongoli ballerino, acrobata, aerialista e pole dancer, un fisico scolpito da anni di ballo. Sui tessuti e sul cerchio diventa tutt’uno con l’attrezzo e riesce a farlo completamente suo. Durante il training camp si è occupato delle lezioni di tessuti e cerchio, lezioni adatte a tutti per provare questi due attrezzi e magari innamorarsene. A differenza del palo i tessuti danno una sensazione del tutto diversa a partire dalle prese e quindi dalle mani (che forse lavorano di più rispetto al palo) per arrivare al corpo che invece che sentirsi respinto si sente avvolto, ma questo non vuol dire che sia più semplice.
Nelle foto sotto Guzel Khisaeva prova qualche figura sotto gli occhi attenti dell’insegnante Davide.

 Il cerchio con la sua durezza richiama il palo, e molte posizioni sono adatte per entrambi gli attrezzi. In ogni caso se qualcuno me lo chiedesse direi di provarli entrambi. 

Nel piano delle giornate c’erano anche sessioni di danza, e anche se a me non fa impazzire volevo assolutamente provare le lezioni tenute da Sara Brilli e Tamara Tassi. Energiche, solari, divertenti e bravissime, ecco come le descriverei e aggiungerei anche che mi sono divertita. Entrambe hanno avuto il piacere di avermi a lezione con loro, con dei risultati tra l’esilarante e il catastrofico, chi c’era si sarà di sicuro accorto che la danza non è il mio forte.
Dopo un bel riscaldamento, con le musiche studiate appositamente per gli esercizi che avremmo fatto, abbiamo lavorato su una coreografia. So che girano anche dei video su internet in cui ci sono io, ma faccio finta di niente.
Credo fermamente che chi vuole fare pole dance a livelli alti,  sia molto importante inserire un corso di danza  nel proprio piano di allenamenti. Per sentire la musica, per imparare a contare, per sapersi muovere a tempo e anche per avere nuove idee da inserire nelle coreografie.

Naturalmente non ho fatto tutte queste lezioni nello stesso giorno, ma quasi. Otto ore di allenamenti giornaliere e alla sera, dopo cena, si crollava a letto. Ma non tutti però perchè qualcuno ha fatto un giro per Cesenatico mentre qualcun’altro ha passato un po’ di tempo al bar dell’hotel. Una cosa che non è mai mancata mai, a me e alle mie compagne di stanza durante il camp,  sono state le banane. Le banane infatti ci hanno salvato tra una lezione e l’altra, lo spuntino ricco di potassio e magnesio adattissimo per gli sportivi. Guardando la foto penserete che la camera era da 6 persone, in realtà eravamo solo 4.

Non bastava un solo articolo per raccontarvi tutto quello che abbiamo fatto durante i quattro giorni del primo Pole Training Camp in Italia, così abbiamo dovuto dividerlo in due. Nel prossimo articolo troverete il racconto della lezione di palo cinese con David, pole gym con Titti Tamantini e Alessandra Marchetti, stretching con Alessandra Marchetti e  pole tricks con Alex No (leggi qui).

E voi come avete vissuto il pole training camp, tra banane, spuntini e letto alle 10:30, oppure?

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