valentina pole dance italy

Negli ultimi giorni questo splendido sito è stato irraggiungibile. Il motivo è che ho pagato i rinnovi del sito, ma non quelli del database. Non sto neanche a dilungarmi troppo in cosa è, e cosa non è perché sta di fatto che ho fatto una cavolata, ma grazie a questa cavolata ho avuto il tempo necessario per riflettere su cosa è PoleDanceItaly.com per me.

Da quando ho iniziato a fare pole dance e da quando ho aperto questo sito nel gennnaio 2011, molte cose sono cambiate. Cambiate nella pole e cambiate nella mia vita.
Pole Dance Italy è nato per raccontare cosa succedeva fuori dall’Italia e per raccontare le cose che vivevo e le esperienze che facevo. Parlavo solo di quello che provavo io fisicamente e niente di più. Ho viaggiato per vedere i principali campionato internazionali Berna, Pole Art Helsinki, Zurigo, Singapore. È nato negli anni in cui più o meno ci si conosceva tutte quante e la butterfly era la figura più difficile.
Dal giorno in cui ho aperto il blog ho avuto un miliardo di soddisfazioni grazie a tante persone che mi hanno voluto bene, e qualche profonda delusione. Persone che mi hanno insultato perché pretendevano che parlassi di loro, persone che non hanno mai capito che per me il blog è una passione e non ci campo, persone che invece che chiedermi “Vale volevo chiederti gentilmente se” mi han detto “tu NON hai fatto questo”, “perché NON hai messo la mia scuola”, oppure “tu parli di questo e di questo no, vergognati” e altri che mi han detto “nella mia scuola non puoi venire ad allenarti perché insegni”, altri che mi han detto “non puoi insegnare perché hai Pole Dance Italy e nonn saresti super partes”. Se ci pensate bene tra queste pagine non ho quasi mai parlato di dove insegnavo, eppure…

Eppure voglio ringraziare ognuna di queste persone perché mi ha fatto capire che non possiamo piacere a tutti e che devo seguire la mia strada. Cosí come li ringrazio, cosí come sono consapevole che grazie a questo il colore della mia passione per la pole dance è un po’ cambiato.

Un amore che era rosso ardente ora è rosa come il logo di Pole Dance Italy. Rimane frizzante, dolce, spensierato, un amore non più così tanto interessato a quello che succede nel mondo e alle gare, perché ora ce ne sono 8.000 e starci dietro è un lavoro. Oppure a provare a ricordarsi l’ultima pole dancer russa dal nome impronunciabile che fa i tricks da ninja. Ma di sicuro è un amore nuovo forse più bello, più dolce, meno frenetico, un amore che ricerca qualche trick fatto bene per vivere al massimo la passione pole dance.

In questi quattro giorni senza sito mi sono sentita quasi nuda, anzi mi sono sentita come se fossi in classe durante una lezione senza le culotte (oddio che brutta immagine). Non mi sono sentita male senza perché ora esiste anche un gruppo dedicato Pole Dance Italy Community aperto a tutti e in cui ognuno può parlare di ciò che preferisce, pur rispettando una semplice regola: smetterla di condividere le cose senza dedicarci 1 secondo. Due secondi per scrivere una frase per raccontare cosa state postando che non sia “comprate questo!”. Lo so è difficile, ma è molto più bello scambiare che urlare.

In questo quattro giorni senza sito ho avuto modo di pensare ai miei sentimenti con più calma e attenzione e ho pensato che nei prossimi mesi Pole Dance Italy cambierà. Cambierà perché anche io sono cambiata, e perché voglio vivere questa passione fucsia in modo spensierato e senza menate. Ci saranno sempre le news, le informazioni, il come fare questo e quello, interviste e tante altre persone a raccontare la passione pole dance, e magari una potresti essere tu. Sì sì hai letto bene scrivimi e parliamone a info@poledanceitaly.com.

Tornando a noi. Voi non vi siete mai chieste, cosa faccio pole dance a fare? Soprattutto da quando il livello delle professioniste è da bocca aperta e occhi strabuzzanti, credo che questa frase venga pronunciata 8.000 volte al giorno.
Mentre invece si potrebbe vivere la pole dance così come ogni altra passione, per superare i propri personali limiti e per divertirsi con le amiche.

Io ora la pole dance la vorrei così.

Voi come vorreste la pole dance? Cosa vi entusiasma, cosa tiene viva la vostra passione e cosa la distrugge?

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